Dal 9 marzo l'ingresso alle Domus Romane di Palazzo Valentini sarà da via Foro Traiano 85 (di fronte alla Colonna Traiana) e non più da via IV Novembre 119/a

Gli scavi

Sotto Palazzo Valentini abbiamo scoperto un tesoro e gli abbiamo ridato vita.

Gli scavi archeologici nel sottosuolo di Palazzo Valentini dal 16 ottobre 2010 sono un'esposizione permanente, che arricchisce il patrimonio storico artistico di Roma con l'area archeologica delle Domus Romane.

Il progetto di riqualificazione, ricerca e musealizzazione, interamente curato da storici dell'arte, archeologi e architetti, tutti in forze all'Amministrazione Provinciale, ha dato risultati di eccezionale rilevanza perché le scoperte hanno consentito di ricostruire un importante tassello della topografia antica, medioevale e moderna della città.

Visita multimediale

Il museo multimediale: un originale incontro fra antichità e innovazione.

Il suggestivo percorso tra i resti di "Domus" patrizie di età imperiale, appartenenti a potenti famiglie dell’epoca, con mosaici, pareti decorate, pavimenti policromi, basolati e altri reperti, è stato supportato da un intervento di valorizzazione curato da Piero Angela e da un’équipe di tecnici ed esperti, quali Paco Lanciano e Gaetano Capasso, che hanno ridato vita alle testimonianze del passato attraverso ricostruzioni virtuali, effetti grafici e filmati.

Il visitatore vede “rinascere” strutture murarie, ambienti, peristilii, cucine, terme, decorazioni e arredi, compiendo un viaggio virtuale dentro una grande Domus dell’antica Roma. Del percorso fa parte un grande plastico ricostruttivo dell’area in età romana e delle varie fasi di Palazzo Valentini, grazie al quale il visitatore può ricollocarsi all’interno del contesto urbano attraverso le sue numerose stratificazioni storiche.

A partire dal 7 dicembre 2011 l’area archeologica e il suo percorso museale si sono arricchiti di un nuovo e significativo settore. Nei sotterranei prospicienti la Colonna Traiana il visitatore può ammirare i resti di un monumentale edificio pubblico o sacro: una possente platea in opera cementizia, setti murari in grandi blocchi di travertino e peperino, fusti di colossali colonne monolitiche in granito grigio egiziano, le più grandi messe in opera nell’antichità romana, ambienti seminterrati con muri in opera laterizia e volte a crociera ribassata, databili, in base ai bolli laterizi, nella prima età adrianea.

Anche in questo nuovo spazio la visita è accompagnata da un allestimento, curato dalla stessa équipe, che permette di visualizzare l’area della Colonna Traiana così come si presentava al momento della sua costruzione. Un plastico animato consente di rivedere gli ambienti dell’epoca e in particolare la grande , che sorgeva proprio accanto alla Colonna. Un filmato fa rivivere i due edifici adiacenti, forse adibiti a Biblioteche. Infine una ricostruzione virtuale della Colonna permette di osservare da vicino i bassorilievi e la campagna militare che essi raccontano: la conquista della Dacia, l’attuale Romania, da parte dell’imperatore Traiano. Un racconto straordinario che si conclude con la morte del re Decebalo e il trionfo dell’imperatore.

Un esempio unico e prezioso di come il patrimonio artistico dell’antichità, riconsegnato da un’opera attenta e rigorosa di restauro e riqualificazione, possa essere valorizzato attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Il palazzo

Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma dal 1873, fu edificato a partire dal 1585 dal cardinale Michele Bonelli, nipote di papa Pio V.

Nel XVII secolo fu sottoposto ad una serie di lavori di ristrutturazione ed ampliamento, eseguiti su incarico del cardinale Carlo Bonelli e di Michele Ferdinando Bonelli. Il palazzo venne poi parzialmente demolito e ricostruito da Francesco Peparelli per il nuovo proprietario, il cardinale Renato Imperiali, che vi sistemò l'importante biblioteca di famiglia (la biblioteca ‘Imperiali’) composta di circa 24.000 volumi. Agli inizi del XVIII secolo, il palazzo venne affittato a diversi personaggi di rilievo, tra i quali il marchese Francesco Maria Ruspoli, che vi abitò tra il 1705 ed il 1713, facendone la sede di un teatro privato e dandovi ospitalità a illustri musicisti del tempo come Georg Friedrich Händel, Alessandro Scarlatti ed Arcangelo Corelli.

L'intera costruzione venne poi acquistata dal cardinale Giuseppe Spinelli nel 1752, che sistemò al pianterreno la biblioteca Imperiali, destinata alla fruizione pubblica e frequentata anche da Johann Joachim Winckelmann. Nel 1827 il banchiere e console generale prussiano Vincenzo Valentini acquistò il palazzo, vi stabilì la propria dimora e diede ad esso il suo nome.

Info

Entrata
via Foro Traiano 85, 00186 Roma

Orari
Tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 (partenza ultima visita)
Chiuso: il martedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio
Per motivi di sicurezza gli ingressi sono limitati.

Biglietti
Intero 12,00 euro
Ridotto 8,00 euro per i cittadini italiani maggiori di anni 65 residenti nella Provincia di Roma, ragazzi dai 6 ai 17 anni, titolari di apposite convenzioni attive con l’Amministrazione Provinciale
Ridotto scuole 6,00 euro
Gratuito minori di 6 anni, disabili e accompagnatori, insegnanti che accompagnano le classi in visita (pagano il solo diritto di prenotazione)
Si consiglia la prenotazione il cui costo è di Euro 1,50 a persona.

I biglietti sono acquistabili e prenotabili secondo le seguenti modalità:
Call Center - +39 06.22.76.12.80 - (lunedì-venerdì 9.00 - 18.00; sabato 9.00 - 12.00; domenica e festivi chiuso; 24 e 31 dicembre 9.00 - 12.00)
On line
Punti Vendita TicketOne

In biglietteria non è possibile effettuare prenotazioni. L'acquisto in biglietteria è possibile soltanto per la visita in giornata, secondo disponibilità.

ATTENZIONE PREGO: non è consentito introdurre borse e zaini voluminosi.

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